Changeling
Mercoledì 26 Novembre 2008
Perdere il figlio è l’incubo peggiore che può capitare a qualsiasi genitore. Ed è quello che accade a Christine Collins nel 1928, durante una mattina di sabato alla periferia di Los Angeles. Questa è la sua storia. Una madre nubile che si guadagna da vivere come centralinista per mantenere Walter, il suo bambino di nove anni, che ha avuto da un uomo che è sparito subito dopo il parto. La sua vita sprofonda nell’incubo, quando tornata a casa, non ritrova più il figlio. Dopo cinque mesi di estenuanti ricerche, le preghiere di Christine sembrano essere state esaudite nel momento in cui la polizia le comunica di aver ritrovato il ragazzino. Stordita dalla confusione di poliziotti, reporter e fotografi e sopraffatta da un insieme di emozioni contrastanti, la donna accetta di riprendersi il ragazzo pur sapendo, nel profondo del cuore, che quel bambino non è suo figlio. Quando prova a convincere la polizia a riaprire il caso, supportata anche dal parere della maestra e di altre persone che conoscevano bene il piccolo, Christine si trova di fronte ad un muro: la polizia non ne vuole sapere di riaprire un caso ‘a lieto fine’. Nella Los Angeles dell’era del Proibizionismo, le donne non sfidano il sistema. Troverà un alleato nel reverendo Gustav Briegleb (Malkovich), attivista della comunità presbiteriana locale, ma dovrà fare i conti con la polizia corrotta che metterà in dubbio le sue facoltà mentali e la rinchiuderà in manicomio, provando a zittirla una volta per tutte. (Fonte: Primissima)













