Una semplice saga horror? Molto di più. Qui si parla della mitologia di un assassino: l’Enigmista (Bell), è un degno sostituto dei mostri cinematografici delle decadi passate che hanno indossato maschere da hockey o guanti con lame affilate. Lui, però, non è un ‘mostro’, ma il primo essere umano che continua a mietere vittime, nonostante sia da tempo morto e sepolto. Nessuno, infatti, è in grado di fermare l’eredità che ha lasciato ai suoi adepti. Anche questa volta a farsi portatore dei suoi insegnamenti è il poliziotto Hoffman (Mandylor), che è riuscito a far perdere le sue tracce alla fine del quarto episodio. Nonostante ciò, l’Agente Stramm (Patterson), gli sta col fiato sul collo, sempre più sospettoso della sua vera identità. Intanto, da un’altra parte, cinque persone si svegliano. Questa volta sono loro i ‘prescelti’ e devono affrontare nuove prove per tornare liberi. Come sempre, il prezzo da pagare per i test dell’Enigmista è altissimo, specialmente per chi non è puro di cuore. Pendoli realizzati con asce taglienti, scatole di vetro costruite per affogare la gente, contenitori che aprono porte solo se riempiti di sangue… non vi diciamo altro, perché rivelarvi di più sarebbe un delitto. Se conoscete questo serial killer del nuovo millennio, allora saprete che non gli manca né l’ironia né la capacità di sorprendere… il tutto accompagnato da un grande e infinito amore per il sangue. (Fonte: Primissima)