Prima le buone notizie, che in realtà buone buone non sono trattandosi di episodi criminali.

A Concordia un anziano è stato avvicinato da una coppia, che gli ha fatto credere di essere creditore di 2.000€ dal figlio. L’anziano è andato in banca, dopo essersi convinto della sincerità dei suoi interlocutori, ha raccontato al cassiere quanto accaduto chiedendo di poter avere il contante ma a quel punto il bancario ha tergiversato, a tal punto da convincere la coppia ad allontanarsi. Truffa sventata dunque.

Truffa a segno invece in via Mascagni, ai danni di un’anziana signora di 74 anni, che ha aperto la porta ad un giovane qualificatosi come addetto Hera. Il ragazzo, mentre leggeva il contatore, si è fatto dire dove la signora nascondeva i gioelli. Provate ad immaginare com’è finita…

Giustizia lenta? Sentite questa: un pizzaiolo modenese riceve nel 2001 pesanti minaccie di morte da un 48enne napoletano, che gli chiede 5milioni delle vecchie lire per non “finire in un pilone di cemento”. Il pizzaiolo denuncia il tutto, gli inquirenti indagano e parte il processo. Processo che probabilmente non si farà mai, visto che tra pochi mesi il reato sarà prescritto e l’indagato libero.

Serata indimenticabile per alcuni residenti di via Tamburini, che domenica mattina hanno trovato molte delle loro auto gravemente danneggiate. L’intervento dei vigili ha permesso di ricostruire l’accaduto e di scoprire il “colpevole”: un anziano che ha ammesso di aver perso il controllo dell’auto a causa di un malore.  Ora la parola all’assicurazione.

Dopo la rapina brutale subita dal benzinaio di Baggiovara le indagini della polizia stanno portando i primi risultati: è stata trovata l’auto della rapina ed il cerchio si stà stringendo attorno a due slavi. Nel frattempo il benzinaio (Floriano Angiolini), che ha rischiato la vita nell’aggressione, oggi sarà dimesso. Almeno…