Non c’è pace per gli anziani della nostra città. Oltre a doversi fare bastare la pensione e affrontare gli acciacchi della terza età devono pure affrontare continuamente delinquenti che in tutti i modi cercano di carpirne la fiducia e… I risparmi.

Sono due le truffe messe a segno ieri in città. Una attorno alle 11 in via Vignolese, l’altra in via Tagliazucchi un’ora dopo.

Quasi identico lo stile: un finto addetto al gas citofona asserendo di dover provvedere alla lettura del contatore, tergiversa simulando la lettura e controllando i fornelli poi suona anche il complice, che si qualifica come poliziotto ed entra in casa perchè, dice, “ha fermato uno straniero con in mano degli oggetti rubati”.

Gli “oggetti rubati” naturalmente sono stati sottratti alla vittima, che però a quel punto, impaurita e messa in guardia dal finto poliziotto è visibilmente scossa.

Il “poliziotto” a questo punto sferra il colpo finale: chiede alla vittima di mostrarle i gioielli e i valori custoditi in casa per controllare che non manchi nulla, nel frattempo il finto addetto al gas chiama la vittima e… I gioielli spariscono.

Quando la vittima se ne accorge è troppo tardi.

Ora la polizia indaga, ma gli allarmi non sono mai troppi: nonni, non fidatevi di chi si presenta sotto mentite spoglie. I veri addetti Hera sono riconoscibili dal cartellino e dagli apparecchi elettronici per la telelettura.