Ferrari al timone di Confindustria
Evidentemente è la settimana delle sorprese, e dopo le sorprese arrivate dalle urne arriva anche una sorpresa da casa Confindustria.
Pietro Ferrari, a sorpresa appunta, l’ha spuntata: 19 voti su 35. Come dire: maggioranza si, ma molto stretta, quasi minima. Talmente stretta da suscitare non poche reazioni, a partire dal rivale designato, ovvero il presidente di GB Ricambi Filippo Borghi, che già parla di risultato assurdo.
I candidati alla presidenza erano ben quattro, ma a farcela è stato Pietro Ferrari, cinquantadue anni, amministratore delegato di Ing. Ferrari Spa, nota ditta operante nel settore della climatizzazione e del risparmio energetico.
Alla Gazzetta Di Modena Ferrari ha dichiarato che nei prossimi due mesi presenterà un programma forte, imperniato sul concetto di “glocal”, ovvero aziende locali ma che lavorano in un contesto globale e internazionale.
Buon lavoro dunque a Pietro Ferrari.













